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  • “Al piano terreno trovate la Sala del Cinquecento con quattro statue di Michelangelo e opere di Sansovino, Giambologna e Cellini.” in 5 recensioni

  • “ed alcuni putti di Desiderio da Settignano, sono il famosissimo David di Donatello e il Mercurio del Giambologna, senza dimenticarci di alcune opere di Michelangelo.” in 4 recensioni

  • “Lo sapete che Cellini aveva preparato 2 bozze per la statua?” in 3 recensioni

Recensioni Consigliate

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  • 5.0 stelle
    5/2/2014
    1 check-in

    Va bene, la Sindrome di Stendhal. Forse è un po' esagerata, ma in fondo è proprio qui a Firenze che è nata, no? E allora, tanto vale affrontare questo rischio, tuffarsi negli splendidi meandri di questa patologia, stuzzicarla e provare a vedere se davvero il bello può arrivare a confondere la mente e i sensi. Il Bargello, museo fondamentale ma forse meno conosciuto e frequentato di altri luoghi d'arte di Firenze, è un campo di prova ideale.
    Si entra - superando un check di sicurezza che neanche in aeroporto, ma del tutto giustificato visti i tesori custoditi - si paga un quasi ridicolo biglietto di 4 euro e poi... beh, poi bocca aperta e zitti, già dal solo cortile di questo ex palazzo di polizia, illuminato dalle vetrine che permettono fin dalla strada di ammirare parte di ciò che vi è racchiuso. Ora, lasciamo stare per un attimo la quantità degli elementi statuari (che in una stanza ti trovi lavori giovanili di Michelangelo, opere del Giambologna, di Cellini, del Verrocchio, tutte lì, una accanto all'altra), nonché di quelli pittorici (non ve lo sto nemmeno a dire: tutte queste meraviglie valgono bene l'intera visita a Firenze), o ancora dei reperti numismatici, archeologici, antropologici che si può ammirare solo con occhi spalancati e cappello in mano in segno di rispetto.
    Ciò che veramente ti porta via, nel senso vero dell'espressione, è la qualità. Qui si trovano tutte insieme cose che al di fuori trovi solo sparpagliate in decine di altri musei. Oggetti di folle bellezza come ceramiche antiche di secoli, statuette ellenistiche e oggetti di epoca romana, strumenti musicali perduti, ventagli d'epoca carolingia (che se i Francesi lo sanno finisce che ce li chiedono indietro...). Insomma, queste cose ci sono soltanto qui tutte insieme e capisci che si parlano, si rimandano l'una con l'altra.
    Allora capisci le emulazioni e le evoluzioni dell'arte, ma anche i suoi contrasti e le sue rotture con le tradizioni precedenti. La visione del mondo cambia di continuo, da una sala all'altra, e ti dispiace per quelle sale che di tanto in tanto vengono chiuse (consiglio: andateci la mattina e verificate che il secondo piano sia ancora aperto!) o che sono ancora in fase di riordino (una per tutte: l'armeria).
    Dunque, la sindrome? No, non è così drammatica. L'anima non si sente male, non è schiacciata da nulla. Al contrario, rimane solo un po' stordita, come chi si trovi a tal punto elevato in altitudine da trovare l'aria rarefatta e leggera. Ma provare l'emozione di stare sulla vetta della montagna del proprio intelletto e della propria sensibilità è qualcosa che va vissuto, più che descritto.

  • 5.0 stelle
    30/5/2013
    1 check-in

    Tra i tanti e declamati musei fiorentini il Bargello ha un fascino sempre particolare!

    Sono affascinato  dalla sua struttura, ex carcere al tempo dei Medici, con stile medievale e le bellissime stanze affrescate che fanno da cornice a splendide opere preparatorie.

    Non contiene opere riconosciutissime ma alcune meritano veramente il prezzo del biglietto.

  • 5.0 stelle
    24/11/2011

    Credo che il Bargello sia il mio museo preferito di Firenze, vi spiego anche perchè: avete presente la "Porta del Paradiso", si esatto quella del battistero, mentre flotte di turisti si accalcano per fotografarla io preferisco venire qui, nella sala al primo piano e ammirare da vicino e senza confusione la formella del sacrificio di Isacco, nella versione di Ghiberti e in quella di Brunelleschi, duellanti nel concorso del 1401 per aggiudicarsi la fattura dell'intera porta. Vinse Ghiberti, fino ad allora sconosciuto.
    Non vi basta? aspettate ne ho un'altra, in piazza della Signoria, davanti alla Loggia dei Lanzi c'è la statua di Perseo con in mano la testa di Medusa, supremo bronzo di Benvenuto Cellini. Lo sapete che Cellini aveva preparato 2 bozze per la statua? potete vederle al Bargello, nel salone al piano terra e vi dirò, secondo me quella scelta non era la migliore.
    Se non vi basta non so che fare, ma un salto a vedere il bellissimo cortile interno, il pozzo ottagonale e il Cannone di San Paolo con il suo faccione, vi prego fatelo, son sicuro che mi ringrazierete.

  • 5.0 stelle
    21/10/2011
    Primo recensore

    Il Museo del Bargello è situato in piazza San Firenze lungo l'inizio della via del Proconsolo, nel palazzo medievale costruito per il Capitano del Popolo, di fatto il primo a Firenze realizzato some sede delle istituzioni cittadine. Dal 1255 al 1261 venne strutturato il primo parallelepipedo che inglobò la torre Volognana, già esistente; la differenza di altezze creatasi venne successivamente colmata nel 1345, rialzando di un piano il palazzo.
    In epoca medicea divenne sede del Bargello (significa "capo delle guardie dell'ordine pubblico") e trasformato in prigione. Nell'Ottocento, dopo alcune strambe ristrutturazioni che portarono il Palazzo ad essere ben poco considerato, venne adibito a museo, dedicato soprattutto al Rinascimento. Il recupero dell'edificio, affidato a Francesco Mazzei, vide ricomparire le antiche grandiose linee architettoniche nascoste. Eliminate le carceri, il Palazzo venne dunque ristrutturato ed adornato di affreschi in stile medievale di Gaetano Bianchi: fu destinato ad ospitare il celebre museo del Bargello che conserva oggi una serie di sculture ed oggetti di inestimabile importanza tra cui opere del Verrocchio, di Michelangelo, Donatello, Della Robbia e molti altri ancora.
    Al piano terreno trovate la Sala del Cinquecento con quattro statue di Michelangelo e opere di Sansovino, Giambologna e Cellini. Al primo piano, il salone duecentesco accoglie opere di Donatello, tra cui il David e il San Giorgio, e di scultori del Rinascimento fiorentino: il Sacrificio di Isacco, nelle due versioni di Brunelleschi e Ghiberti realizzate per il celeberrimo concorso valido per decorare la seconda porta del Battistero di San Giovanni, nonché celebri lavori di Luca della Robbia e Desiderio da Settignano. Al secondo piano potete osservare sculture toscane della seconda metà del Quattrocento, tra cui la celebre Dama col Mazzolino del Verrocchio e del Pollaiolo. Nella cappella svetta un ciclo di affreschi di Giotto con un noto ritratto di Dante. I tesori del museo contano anche su un'importante raccolta di arte minore gotica e rinascimentale.

  • 5.0 stelle
    5/11/2011

    Costruito nel 1255 come municipio cittadino, il Bargello è la più antica sede di governo esistente  a Firenze. Nel XVI secolo divenne residenza del capo della polizia e prigione, nonché sede delle esecuzioni capitali fino al 1786. Dopo imponenti opere di rinnovamento divenne museo nazionale nel 1865. Il Bargello ospita al suo interno una superba collezione di sculture del rinascimento fiorentino, con celeberrime opere come il  "Bacco" di Michelangelo, il "David" di Donatello e il "Mercurio" di Giambologna. Degno di nota è anche il cortile interno, un tempo luogo delle esecuzioni.

  • 4.0 stelle
    11/11/2011

    Il nome deriva dall'antico tedesco "Bar-Geld" cioè "denaro contante". Infatti la prima funzione della carica di bargello era quella di esattore fiscale e solo in un secondo tempo assunse su di sè la carica di capo della polizia (naturalmente per perseguire quelli che non pagavano le tasse); qualche secolo dopo, per ulteriore comodità, nel palazzo hanno spostato anche la prigione.
    Il cortile interno su cui si affacciano tutte le sale è ampio, luminoso, ma nello stesso tempo raccolto (non a caso ci tengono molti concerti durante la stagione estiva). Meravigliosa la collezione di oggetti dell'arte islamica (per lo più persiana) e altri preziosi monili europei, ma i pezzi forte del palazzo, oltre ad alcune robbiane (ma quante sono le robbiane sparse per il mondo?) ed alcuni putti di Desiderio da Settignano, sono il famosissimo David di Donatello e il Mercurio del Giambologna, senza dimenticarci di alcune opere di Michelangelo.
    Molto suggestiva è la visita di sera: di solito l'ultimo martedì del mese, quando il museo resta aperto fino alle 23 e l'ingresso è gratuito!

    • Utente Qype El3n…
    • Bologna
    • 8 amici
    • 70 recensioni
    4.0 stelle
    18/4/2010

    Il museo archeologico del Bargello si trova all'interno del Palazzo del Capitano del Popolo (poi del Bargello), il più antico palazzo pubblico di Firenze, costruito a metà del tredicesimo secolo. All'interno è possibile vedere una vasta collezione di oggetti antichi (da pettini a coltelli, da gioielli ad amuleti), provenienti dall'Europa o dai Paesi arabi. C'è inoltre un'ampia collezione di statue di marmo o bronzo di artisti molto importanti tra cui Verrocchio, Benvenuto Cellini, Donatello, Giambologna e Michelangelo, a cui è dedicata un'intera sala.

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