Vintage, vintage e ancora vintage. Di questi tempi, tra revival del jazz classico, Grande Gatsby, manie del burlesque e quant'altro non facciamo altro che rivivere questi benedetti anni '20 (crisi economica compresa). Che poi ci sarebbe da discutere quale decennio dobbiamo intendere con "vintage": anni '20, '30, '50... vabbè, nel frattempo che decidiamo ci rechiamo ad un piccolo evento…Ulteriori informazioni
Vintage, vintage e ancora vintage. Di questi tempi, tra revival del jazz classico, Grande Gatsby, manie del burlesque e quant'altro non facciamo altro che rivivere questi benedetti anni '20 (crisi economica compresa). Che poi ci sarebbe da discutere quale decennio dobbiamo intendere con "vintage": anni '20, '30, '50... vabbè, nel frattempo che decidiamo ci rechiamo ad un piccolo evento che con gli anni è diventato qualcosa di veramente grosso, ossia al Mercatino Vintage del Circolo degli Artisti.
Ecco, qui si trova qualsiasi cosa riconducibile anche più lontanamente al concetto di "passato stiloso ed elegante, ma non formale". Ma proprio qualsiasi, nel senso che troverete pezzi in stile industriale, plasticoso, hippy, figli-dei-fiori... e in qualche caso perfino steampunk (come una coppia di gemelli fatti con meccanismi di orologio che ancora adesso non so se prendere alla prossima occasione...). Ora, qualsiasi cosa è un po' generico, perchè i numerosi stand presenti magari sono un po' carenti nell'ambito degli "oggetti per la casa" o comunque per l'arredo (ad eccezion fatta di un paio di vecchi telefoni che parevano venire dritti dal set di un film della MGM con la Garbo o Fred Astaire), mentre eccellono in quanto a vestiti in stile, accessori un po' strampalati, piccoli miracoli dell'arte del riciclo, bijoux e anche musica. Musica che, oltre agli immancabili vinili presenti in almeno uno degli stand, viene trasmessa dal Live Set nella sala coperta ad un volume rilassato che non disturberà le vostre passeggiate tra i portici del bello spazio verde su cui sorge il Circolo. Per chi intende rimanere all'interno sono anche presenti punti di ristoro con aperitivi, buffet e panini a prezzi direi assolutamente standard (anche se vista la strategica vicinanza di San Lorenzo sfido chiunque a resistere alla tentazione di farci una scappata per la classica birretta...).
Certo, la folla c'è, soprattutto mano a mano che si va avanti con l'orario e se ci si sofferma molto nella sala coperta, ma dopo un po' ci si fa l'abitudine e va detto che la gentilezza di tutti gli standisti aiuta molto a rasserenare l'aria. Preparatevi alla solita indigestione di ragazzetti un po' truzzi e ragazzette tutte acchittate potenzialmente in caccia (non raccontiamoci storie: il classico gruppetto di tre-quattro amiche tirate, fresche di parrucchiere e ben truccate manda messaggi ben precisi a noi maschietti...). Fa comunque tutto parte del gioco, con molto garbo e, sì, anche un certo stile un po' fighettoso ma sempre nei limiti.
Un evento divertente dunque, ottima fonte per regali originali ed economici sia per sè che per gli amici (o, come nel mio caso, per le consorti... un bell'orologino a collana che abbiamo portato a casa veramente a poco), gradevole quel che serve anche se magari non ci andrei ogni santo mese, visto che alla lunga potrebbe risultare un po' ripetitivo. Buoni i prezzi, compreso il simbolico obolo di un euro per l'ingresso.