In qualsiasi locale siate capitati, aprire il menu e vedere che le prime dieci pagine sono occupate da una scelta sterminata di birre, accuratamente suddivise per tipologia e nazionalità, è sempre un buon segno. Se poi vi trovate a San Lorenzo, il più classico dei quartieri giovanili di Roma, allora è una conferma che vi trovate in un posto come si deve. Un posto come il Pourqoui.
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In qualsiasi locale siate capitati, aprire il menu e vedere che le prime dieci pagine sono occupate da una scelta sterminata di birre, accuratamente suddivise per tipologia e nazionalità, è sempre un buon segno. Se poi vi trovate a San Lorenzo, il più classico dei quartieri giovanili di Roma, allora è una conferma che vi trovate in un posto come si deve. Un posto come il Pourqoui.
Lo avevo già "annusato" diverse settimane prima, in un'uscita serale nella quale purtroppo non ero riuscito a convincere i miei compagni di scorribanda a provare questa strana birreria-ristorante di ispirazione belga. Questa volta, però, ho potuto puntare direttamente all'obiettivo, incoraggiato a ciò anche dall'affollamento ai tavoli esterni già poco dopo le 19. La prima parte della serata al Pourqoui è stata dunque contrassegnata dal buffet, al cui costo di 5 euro abbiamo aggiunto un ottimo mojito "allungato" con la birra (solo una delle molte scelte di cocktail modificati in senso birroso... buonissimi!) che ci è venuto altri 8 euro. E, signori miei, per 13 euro posso dire che abbiamo avuto accesso illimitato e incondizionato ad un buffet realmente fatto come si deve e non solo con cose riscaldate: frittatine, torte rustiche, couscous, pasta, insalate di farro e legumi... In altre parole ciò che deve essere un buffet, ossia una vera e propria cena.
Ma siccome ci trovavamo bene e non volevamo farci mancare nulla, abbiamo deciso di attendere l'apertura della cucina (ossia, le 21) e concederci anche un assaggio delle loro specialità. Il menu proponeva infatti oltre ai classici hamburger (un po' piccini, ma davvero da provare!) anche numerosi piatti tipici belgi e italiani tutti rivisitati con l'aggiunta alla ricetta di una birra di qualità. E, ovviamente, la birra era presente anche sotto forma di birre stagionali spillate al momento, a prezzi decisamente abbordabili.
L'ambiente, poi, è quanto di più "carino" abbia mai visto. Carino nel senso di bello ma non aggressivo, rilassante, simpatico. Bei quadri alle pareti, musica di sottofondo semplice e a volume accettabile, gente allegra ma non caciarona. Ottimo anche il personale, un elemento fondamentale di questi tempi. I difetti? La zona di allestimento del buffet claustrofobica a livelli da sottomarino sovietico degli anni '60 e - cosa inaudita! - l'assenza delle patatine fritte dal menu: una birreria-brasserie belga senza le onnipresenti "frites"? Andiamo...
Ad ogni modo, veramente un bel locale, nel quale ritornare per le prossime passeggiate serali in quel di San Lorenzo.